Guido Pella

5 marzo 2016
Guido Pella classe 1990, n.42 del mondo
Nel 2016, la vita di Guido Pella è cambiata. Se soltanto due anni fa si era trovato sul punto di mettere da parte il tennis, adesso il ritorno è avvenuto in grande stile.
Parlando con La Nación, dalla Polonia il numero-quarantadue del mondo ha svelato uno dei punti chiave della sua rinascita: il lavoro svolto con Estanislao Bachrach, biologo molecolare di fama mondiale. “Conoscevo Estanislao di nome, non sapevo come lavorasse. Dopo una cattiva esperienza con uno psicologo, mi ero chiuso in me stesso ed ero diventato scettico. Il punto di vista di “Estani” è però diverso perché non è uno psicologo, bensì un biologo. Quello che mi ha detto -penso sia stata la chiave, è stato che il cervello si possa allenare”.
“Abbiamo lavorato molto, ma lui mi chiede sempre che io rimanga focalizzato sul presente e che non pensi né al passato né al futuro. Questo si applica poi quando si è in campo e bisogna affrontare momenti delicati, nei quali la mente tende generalmente a scoraggiarsi e disperare. Svolgiamo diverse attività, meditiamo, ci concentriamo sulla meditazione e sul conoscermi meglio.”.
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